Il Futuro dell’Umano: cosa vogliamo conservare?

Nel vecchio sito mi ponevo una domanda che oggi sento ancora più vicina: cosa rimarrà irriducibilmente umano quando le macchine faranno sempre più cose?

Non credo che la risposta sia una gara tra esseri umani e macchine. Non dobbiamo dimostrare di essere più veloci o più efficienti. Dobbiamo capire che cosa consideriamo importante anche quando l’efficienza non è tutto.

Il futuro non è già deciso

La trasformazione tecnologica è già in corso, ma questo non significa che il suo significato sia già stabilito. Ogni tecnologia entra dentro una società e incontra persone, regole, desideri e paure.

Per questo il futuro dell’umano dipende anche dalle scelte che facciamo oggi: quali relazioni vogliamo proteggere, quale dignità vogliamo riconoscere, quanto spazio vogliamo lasciare alla libertà, alla creatività e al pensiero.

Non essere contro la macchina

Non mi interessa una filosofia contro la tecnologia. Mi interessa una filosofia che ci aiuti a non perderci mentre la tecnologia cambia.

Forse la domanda più importante non è «quanto diventeranno intelligenti le macchine?», ma «che tipo di persone vogliamo diventare noi?».

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